L'esperienza del Performing Media Lab nel corso della Festa dell'Architettura di Roma ha svelato dei nuovi format di comunicazione pubblica dal forte carattere innovativo. Proponiamo di seguito il report informale redatto da Carlo Infante, coordinatore dell'iniziativa. Per la Festa dell’Architettura Index Urbis, il Performing Media Lab ha allestito il Performing Media Lounge: un luogo di sosta e di senso, un ambiente interattivo inscritto nel progetto di comunicazione della Festa dell’Architettura, nato con l'obiettivo di seguire e mappare i luoghi dell’evento disseminati nella città.
di Carlo Infante
Il Performing Media Lounge è un “luogo di sosta e di senso” con attività costante di crowdsourcing: conversazioni e azioni nei social media. Un ambiente di informazioni emozionali via bluetooth (wallpaper e audioclip di paesaggi sonori) e mobtag (codici digitali da leggere via mobile, sia con testi sia con link a web pertinenti) in un contesto di comunicazione interattiva e pervasiva.
Durante l'evento sono state realizzate buone conversazioni, lezioni interFacoltà, come quelle con Cristina Chiappini (La Sapienza) con con cui abbiamo seguito dei projectwork sulla comunicazione pubblica per promuovere le Donazioni di Sangue. Con gli studenti occupanti di Multivercity, si è discusso sull'uso di twitter come pratica di politica connettiva: durante l'apertura del Forum "Abitare Roma cambiare le periferie" le associazioni: Movimento per i Diritti all'abitare, Laboratorio Acrobax, Rete degli Indipendenti, Generazione Precaria, Multivercity e Roma città bene comune hanno organizzato un blitz chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni e le università presenti, per discutere sul problema casa a Roma. Qui il link ad alcuni contributi video che il collettivo Hypermedia Punk ha realizzato durante il Blitz.
Si è parlato delle Città Digitali, allestimento curato da Paolo Valente che ha interpretato una vocazione multimediale che non può rimanere ancorata ai manierismi dell'arte contemporanea. Attraverso la navigazione guidata nel geoblog, è stato realizzato l'Urban Experience screening, con la presentazione di progetti Finding Flaminio, promosso dal movimento Amatel’Architettura e InVideoVeritas#2 di OFFstudiodesign, realizzato nell’ambito di Performing Roma, l’opening del cantiere di Urban Experience che ha individuato in Testaccio il punto di partenza per questa esplorazione ludico-partecipativa della città.

Durante l'evento sui monitor dislocati negli ambienti de La Pelanda, MUvideo e Fantaproduction hanno diffuso le videotag realizzate in tempo reale con le immagini e le parole chiave pertinenti le tematiche degli incontri programmati. Sullo schermo centrale uno screening video di repertori connessi alle tematiche dell’Urban Experience. La Social Media Sculpture di Media Haka ha rilanciato l'evento su twitter (hashtag: #indexurbis), sul blog di indexurbis e sulle Innovation Platforms, in una serrata pratica di instant blogging, domande e tag visualizzate nell’animazione flash di twitter visible: una nuvola di parole chiave che rappresenta a tutti gli effetti un format di performing media, intesa come pratica creativa di comunicazione partecipativa attraverso i nuovi media interattivi.

Ed è stato un caso fatale che il Performing Media Lounge si sia aperto con Giovanni che ci ha presentato la sua ricerca sulla Genesi di Testaccio, il quartiere che ci accoglie, di cui il mattatoio è stato l'epicentro. Un powerpoint dove si analizza l’evoluzione dell’uso del Monte dopo la caduta dell’Impero Romano: dalle cruente corride del medioevo, le Ludi Testaccie del rinascimento, alle feste carnevalesche barocche fino ai Baccanali sette-ottocenteschi nei Prati del Popolo Romano illustrate nelle stampe del Pinelli. La costante presenza del Monte nelle storiche piante o “Vedute di Roma”. La secolare tradizione religiosa, che a Pasqua, adotta il Monte Testaccio nel ruolo di Monte Golgota. L’uso ed il riuso delle grotte sottostanti il monte dal XVII secolo. Dal 1870, con Roma capitale d’Italia, l’industrializzazione del nuovo quartiere Ostiense e la nascita urbanistica del Rione XX neoproletario e solidale. Quindi il Mattatoio, la creazione della cucina Romana..
Ci teniamo ad evocarlo...fa parte delle strategie di Urban Experience interpretare il genius loci dei territori.
Performing Media Lounge a Index Urbis
11/12 giugno 2010 Area Screen La pelanda, ex Mattatoio di Roma
Un progetto di Urban Experience
a cura di Carlo Infante
Geoblog: Francesco Mizzau, Massimo Ciccolini
Videotag: MUvideo, Fantaproduction
Social Media Sculpture: Media Haka
Collaboratori: Giulio Pascali, Chiara Giorgetti Prato e altri
Paesaggi sonori: Paolo Modugno
Link BoxGeoblog Index Urbis
www.urbanexperience.it
www.mediahaka.com
