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SMARTHOUSE: ECCO LA CASA ECOLOGICA CHE DIMEZZA I COSTI ENERGETICI

Categoria: Spotlight
Autore: redazione
Data: 12/5/2008
Addio a bollette di luce e gas salate. D’ora in poi, infatti, se si sceglie di vivere in una Smarthouse, tutti i consumi energetici si dimezzeranno. Grazie infatti al suo tetto ventilato in legno, nel quale sono perfettamente integrati i pannelli fotovoltaici e alle sue modalità innovative di costruzione, la Smarthouse ridurrà i costi per luce e gas rispettivamente della metà e di un quinto di una casa costruita fra il 1995 e il 2005.

- di Federico Maselli
Keywords: energia ambiente architettura

Sommario: Addio a bollette di luce e gas salate. D’ora in poi, infatti, se si sceglie di vivere in una Smarthouse, tutti i consumi energetici si dimezzeranno. Grazie infatti al suo tetto ventilato in legno, nel quale sono perfettamente integrati i pannelli fotovoltaici e alle sue modalità innovative di costruzione, la Smarthouse ridurrà i costi per luce e gas rispettivamente della metà e di un quinto di una casa costruita fra il 1995 e il 2005.

- di Federico Maselli

Con grande gioia e soddisfazione del proprietario. Progettata da Mabo Group, impresa specializzata nel campo dell’edilizia industriale, ha realizzato a Poppi (in provincia di Arezzo) il primo prototipo di casa in classe energetica “A” grazie anche alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Firenze. Su questo progetto, nato due anni e mezzo fa, il gruppo toscano ha investito oltre un milione di euro. Entro il 2010 hanno stimato di poter arrivare a costruire circa 200 unità l’anno. «Tre sono i vantaggi principali che offre questa tipologia di costruzioni: certificazione, certezza nei costi e nei tempi, comfort abitativo», ha spiegato l’architetto Fabio Biancucci, responsabile ricerche del Gruppo Mabo. A partire dal protocollo di Kyoto tutti i governi internazionali hanno deciso di incentivare un risparmio energetico più deciso e consistente. 
L’Italia però, a differenza degli altri Paesi Europei, ha trovato fin da subito problemi e ostacoli al lancio di questa nuova tipologia di abitazioni. Poi però è stato emesso il decreto legislativo 311/06 che ha aggiunto valore al risparmio energetico di una casa. Così, a partire dal 2008, è necessario allegare al rogito la carta di rendimento energetico. L’Epi (Fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento invernale), fissato dal suddetto decreto, non deve superare i 110 Kw/h per metro quadro all’anno. «La casa da noi progettata arriva a un consumo pari a un quarto di quello imposto», ha assicurato Biancucci. «La spesa media annua per i consumi energetici sarà di circa 600 euro contro i 1.900 di una casa costruita senza i nostri criteri».  
La Mabo ha assicurato non solo il contenimento dei costi, ma anche la certezza dei tempi di consegna. Esistono sei tipologie di Smarthouse: due villette singole di 184 e 137 mq, una bifamiliare, due tipi di case a schiera e un edificio a più piani. Il costo per metro quadro è di 1.600 euro. Inoltre il futuro acquirente può scegliere se realizzare tutta la casa a risparmio energetico oppure se far costruire solamente l’involucro esterno (Smartskin). In base alla scelta compiuta, cambiano i tempi di consegna. Soltanto sette giorni per la Skin, dalle 8 alle 10 settimane per «la casa chiavi in mano». 
La rapidità è dovuta all’utilizzo di materiali precostruiti. Però l’architetto ha avvertito: «Precostruito non vuol dire di bassa qualità. Anzi. Il problema vero è che in Italia c’è una sorta di pregiudizio verso l’utilizzo di questi materiali perché si associa la parola prefabbricato a un edificio di brutto aspetto e nemmeno sicuro». Alla domanda del perché di un simile ritardo rispetto agli altri Stati europei, Biancucci ha fatto notare «In Inghilterra il governo Blair aveva finanziato una ricerca per trovare edifici che durassero nel tempo. I precostituiti rispondevano perfettamente alle esigenze. Per questo fu varata una legge a tutela di questo nuovo modo di costruire». Purtroppo a livello governativo italiano ancora non c’è una simile “protezione statale”. Ma la necessità più stringente diviene per Biancucci liberare l’italiano dai preconcetti. Ed è questa la principale scommessa lanciata da Mabo Group.

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