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Innovazione territoriale: il Geoblog come strumento di partecipazione e creatività connettiva


Il progetto Glocal 3.0, presentato all'accademia delle belle arti di Macerata ha messo in luce le potenzialità di uno strumento innovativo come il Geoblog.

Italian Innovation incontra Carlo Infante di performing media.
Innovazione territoriale: il Geoblog come strumento di partecipazione  e creatività connettiva
Carlo Infante - Geoblog
Infante, che cos'è un Geoblog e a che serve?
[Carlo Infante - http://www.performingmedia.org] L’Italia è uno dei posti più glocal del pianeta. In quel piccolo posto che è Macerata (ma dove partì per la Cina, nel Cinquecento, Matteo Ricci, il gesuita che ancora oggi è ricordato dai cinesi come un maestro) abbiamo fatto il punto su cinque anni di cantiere sul geoblogging. E’ una pratica che concerne quella creatività sociale delle reti che sta alla base della ricerca-azione di performing media che insegno da anni all’Accademia e che condivido con un’associazione nata nel piceno, Comunanze.Net www.comunanze.net . Con loro abbiamo curato questo progetto che ha un’ispirazione strategica : l’auto-organizzazione delle comunità locali attraverso il globale delle reti.

E' corretto dire che Geoblogging è una pratica nata nel solco della tecnologia Google maps?
[Carlo Infante] No, non è così. E’ nel 2004 che si iniziò a progettare glocalmap.to per le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Quando si prefigurò quella piattaforma partecipativa ( la parola web 2.0 non era ancora stata pronunciata… va anche detto che a Torino i primi diari on line nascono nel 1997…) non c’era Googlemaps che ci lasciò attoniti, stupefatti ed entusiasti, quando insieme a GoogleEarth ci fece visualizzare nell’estate 2005 quelle mappe interattive su cui stavamo lavorando per il territorio olimpico , usando le fotografie aeree della Regione Piemonte.

Quali sono le esperienze più significative di cui abbiamo traccia in Italia e all'estero?

[Carlo Infante] Trovo straordinario il fatto che l’idea del geoblog abbia generato molte altre piattaforme, diverse e più dinamiche di quelle che si diramano da www.geoblog.it (caratterizzate per le iniziative dirette nei territori). Tra queste mi viene da segnalare Critical City, veramente divertente per l’approccio ludico-partecipativo, pop e psicogeografiuco al contempo. Altro approccio è quello della mappatura delle memorie antifasciste in Europa, nata dal Performingmedia Lab/Pie che nel gennaio 2007, per la Giornata della memoria aveva realizzato questo http://acmos.net/memoria/ , connotato per le azioni di performing media svolte in giro per la città di Torino, utilizzando i mobtag che linkavano al geoblog mente nei vari luoghi si svolgevano estemporanei digital story-telling. Ricordo anche Percorsi Emotivi che segue a suo modo questa pista aperta a tutti, secondo il miglior spirito open source, ripercorrendo l’idea delle mappe emozionali che s’erano sviluppate spontaneamente con glocalmap (che purtroppo non è più on line).


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Autore Albero
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