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COGENA: CON IL VARO DELLA LEGGE SULLO SVILUPPO PUNITI GLI AUTOPRODUTTORI DI ENERGIA PULITA


Secondo Cogena(l'associazione che con Ascomac e Confcommercio rappresenta le aziende che operano nei settori della fabbricazione e distribuzione di unità/impianti e relativi servizi per la produzione distribuita di energia da cogenerazionee e da fonti rinnovabili) con i nuovi oneri di sistema introdotti dopo l'approvazione al Senato del disegno di legge per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, sono stati aggravati i costi di autoproduzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento.
Ancora una volta, sostiene Cogena, sono state penalizzate le imprese dei settori industriale,
commerciale, distributivo, agricolo, residenziale e servizi che investono in efficienza energetica e ecosostenibile.
Così Italia è sempre più lontana dagli obiettivi “20-20-20” e del G8 a l’Aquila.
  Con il DDL 1195 B approvato al Senato, sostine Cogena, viene gravemente danneggiato il sistema produttivo, commerciale, distributivo e servizi nazionale e penalizzata l’efficienza energetica ed il risparmio energetico a causa degli oneri di sistema introdotti sulla energia autoprodotta ed autoconsumata.

 I nuovi oneri e corrispettivi di sistema aumentano mediamente del 15 % i costi di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione e riguarderanno tutti gli impianti di autoproduzione.
Unica eccezione, le utenze industriali in alta tensione collegate con reti interne di utenza esistenti che verseranno i corrispettivi e gli oneri di sistema solo sull’energia prelevata nei punti di connessione e per le quali è riservato, grazie all’art. 33, anche il beneficio della esenzione dalla accisa sulla elettricità consumata (oltre la soglia fissata per legge). Il tutto senza beneficio alcuno per la collettività.

 Con l’art. 33 sulle reti interne di utenza, il provvedimento approvato non solo va nella direzione opposta intrapresa e percorsa dagli altri Paesi Europei ma, addirittura, neutralizza gli effetti positivi di altre norme previste ed approvate dallo stesso DDL 1195 B, prima tra le quali, la semplificazione amministrativa della installazione di unità di microcogenerazione (sola Comunicazione al Comune) e piccola cogenerazione (solo Dichiarazione inizio attività – DIA), norma proposta da Cogena e approvata dal Parlamento.

Il nostro Paese ha bisogno di investire sulla autoproduzione ecosostenibile di energia, sulla efficienza e sul risparmio energetico, in attesa dei tempi di realizzazione e di entrata in funzione delle centrali nucleari.
 Al contrario, si adottano norme che aggravano i costi di autoproduzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento, introducendo nuovi oneri, superiori agli stessi incentivi dati alla generazione di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione che peraltro ancora attende, a due anni dal recepimento della direttiva comunitaria 2004/8/CE, i relativi decreti attuativi.

Cogena chiede che il Governo attui gli impegni assunti alla Camera ed al Senato di rivedere la materia appena disciplinata – Reti interne di utenza, oneri - già a partire dalla revisione in corso del Decreto legislativo n. 115 del 2008 in materia di usi finali dell’energia con riguardo ai Sistemi efficienti di utenza:

 • eliminando al più presto la intempestiva ed impropria introduzione di nuovi corrispettivi ed oneri di sistema sulla autoproduzione di energia elettrica, regolamentando la medesima situazione in tre modi diversi (oneri su: energia scambiata, energia consumata, energia prelevata)

 • applicando per tutti gli impianti di autoproduzione di energia da fonte rinnovabile e da cogenerazione ad alto rendimento i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione e gli oneri generali di sistema esclusivamente all’energia elettrica prelevata nei punti di connessione e non al totale dell’energia autoprodotta ed auto consumata. Una richiesta, quella di Cogena, a salvaguardia degli investimenti, della competitività energetica delle imprese di tutti i settori e del Sistema Italia, coerente con le politiche europee di risparmio ed efficienza energetica anche attraverso la generazione distribuita di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento.


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Autore Albero
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