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LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO ECCELLENZA NELLA RELAZIONE CON I TERRITORI


A Milano, nel corso della Campionaria, è stata presentata la realtà delle 432 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane (BCC), presenti sul territorio con oltre 4.100 sportelli: banche locali, del territorio (sono difatti presenti in oltre 2600 Comuni ed in 98 Province), costituite da 940 mila soci che svolgono una insostituibile azione creditizia a favore di 5,5 milioni di clienti, soprattutto famiglie e piccole e medie imprese.
LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO ECCELLENZA NELLA RELAZIONE CON I TERRITORI
Banche di Credito Cooperativo
Presentate esperienze di eccellenza:
• nella relazione con il territorio
• nel sostegno alle Piccole e Medie imprese;
• nella tutela del risparmio;
• nella protezione dell’ambiente.

Nella relazione con il territorio

Le BCC si distinguono da sempre per la loro vicinanza e prossimità alle comunità locali, con le quali vivono in una simbiosi così stretta da esserne parte integrante (i soci e gli amministratori delle BCC sono difatti espressione diretta dei territori dove le BCC operano).Questo genera una migliore percezione delle esigenze del territorio e contribuisce– non avendo le BCC un fine di lucro individuale – ad una migliore allocazione delcredito. Non a caso le BCC svolgono da sempre una azione “anticiclica” che le porta a non“razionare” il credito nei momenti in cui questo viene ridotto (come accaduto anche negli ultimi mesi) dalle grandi bancheLe BCC “vivono” pertanto il territorio come nessun’altra Banca.In particolare, in questa fase di crisi economica, le BCC si sono attivate per venireincontro alle esigenze più sentite dei loro soci e clienti. Le BCC sono state le prime, giàdall’autunno scorso, ad aver stretto accordi territoriali per l’anticipazione della Cassa.

Integrazione Guadagni (ordinaria e straordinaria) ai lavoratori delle aziende in stato dicrisi. Un programma di sostegno che oggi coinvolge 72 Banche e riguarda migliaia di lavoratori e le loro famiglie.Le BCC sono state anche le prime a sottoscrivere intese con molte Diocesi e Caritas locali per la definizione di plafond di microcredito a favore delle famiglie in difficoltà, atassi agevolati.Nell’ultima tragedia del terremoto in Abruzzo, le BCC hanno vissuto e condiviso il dramma delle popolazioni colpite, anche materialmente. Sin dalle prime ore dopo il sisma sono state in grado di allestire due banche mobili idonee a svolgere le principali funzioni di banca (versamento, prelievo, assegni, pagamento pensioni): un servizio importante legatoal bisogno di tranquillizzare la popolazione in un contesto destabilizzante anche esoprattutto dal punto di vista psicologico. E’ stato anche attivato un plafond di 30 milionidi euro a tasso zero ed una azione di raccolta fondi nazionale (ad oggi confluititi circa 1,5milioni a fronte di 5000 versamenti).

Nel sostegno alle Piccole e Medie Imprese

Le BCC erogano - da sole - il 22 per cento del totale dei crediti alle impreseartigiane, il 16% alle altre “Imprese minori”. In questa fase di crisi economica, le BCC non hanno mai smesso di svolgere la loro azione creditizia. Al dicembre scorsol’ammontare degli impieghi era pari a 118 miliardi di euro (con una crescita dell’11,6 percento annuo), mentre in più contesti territoriali hanno stretto accordi con Enti locali ed Associazioni di impresa per nuovi plafond di crediti agevolati alle Pmi. Da ricordareanche, nello scorso mese di marzo, l’accordo tra Federcasse (l’Associazione di rappresentanza delle BCC italiane) e tutte le organizzazioni artigiane per introdurreulteriori elementi di flessibilità nel rapporto banca – impresa, sostenere gli investimenti produttivi ed ottimizzare la gestione del profilo finanziario delle imprese artigiane.

Nella tutela del risparmio
La crisi finanziaria è soprattutto una crisi di fiducia. Tra banche e clienti e tra le stesse banche. In questo contesto, il Credito Cooperativo presenta una caratteristica unica: una forma di tutela del risparmio “doppia” rispetto a quella che di norma offre il sistema bancario.Grazie alla azione del Fondo di Garanzia dei Depositanti e del Fondo diGaranzia degli Obbligazionisti (consorzi tra BCC ispirati al principio della “rete solidale”), le BCC – oltre alla tutela, obbligatoria per legge, di 103 mila euro per depositante in caso di default - offrono ai propri soci e clienti una tutela aggiuntiva di ulteriori 103 mila euro per i possessori di obbligazioni emesse dalle BCC (obbligazionigarantite). Nel luglio 2008 è stato costituito il nuovo Fondo di Garanzia Istituzionale, chesi prevede possa diventare operativo nel corso dell’anno, attraverso il quale le tutele sopra elencate saranno estese a tutte le passività bancarie proprie, ampliando ulteriormente unvero e proprio scudo protettivo per i soci e clienti delle BCC.Nella protezione della natura e dell’ambiente

Le BCC si presentano anche come “Banche dell’energia pulita”. Nel 2006 è stata siglata una convenzione con Legambiente in forza della quale le BCC si impegnano a finanziare, a tassi agevolati, la diffusione di forme di energia rinnovabile ed alternativa (fotovoltaico, eolico, biomasse).Sono 110 le BCC che hanno aderito alla convenzione: allo scorso dicembre erano947 i progetti finanziati, per una cifra di poco superiore ai 50 milioni di euro. Sono finora stati installati, grazie ai finanziamenti delle BCC (ed alle istruttorie compiute da Legambiente) 4,6 MWp di impianti, che equivalgono a circa 3.600 tonnellate di Co2 risparmiate in un anno. Molte altre BCC offrono, nella linea della promozione dell’ “energia pulita”,propri pacchetti. L’azione delle BCC su questo versante si avvale anche di un’altra esperienzaeccellente, quella di BIT Spa, la Finanziaria per l’Investimento sul Territorio (consede a Parma) che sostiene l’azione delle BCC nei comparti dell’Agricoltura,dell’Alimentazione e dell’Ambiente.

Infine, il prossimo 11 giugno la BCC della Maremma (Grosseto) inaugurerà laprima filiale ad “impatto zero”. Con l’utilizzo dei più moderni criteri di bio ingegneria,energie rinnovabili e l’impiego di fibre vegetali, la BCC toscana è la prima banca italiana araggiungere questo traguardo. Le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane (dati al 31 dicembre 2008)432 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali4.101 sportelli (12% degli sportelli bancari italiani)

Presenza diretta in 2.613 Comuni ed in 98 Province; in 549 comuni rappresentano l’unica realtàbancariaCirca 940 mila sociCirca 5,5 milioni di clientiCirca 31.000 dipendenti delle BCCRaccolta diretta complessiva: 136 miliardi di € (+ 11,3% annuo)Impieghi economici: 118 miliardi di € (+ 11,6% annuo)Patrimonio: 17,3 miliardi di € (+ 9,6%)Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 22% del totale dei crediti alle imprese artigiane; il16% del totale dei crediti alle “altre imprese minori”; il 17% del totale dei crediti alle Famiglie produttrici, il9% alle Famiglie consumatrici , l’11% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro(Terzo Settore).


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Autore Albero
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