Array ( [0] => Array ( [title] => Caffitaly: Emanuela Arcuri batte George Clooney nella guerra del caffè [link] => http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?14878/c1 [description] => Categoria: Spotlight
Sommario: Manuela Arcuri contro George Clooney. E’ guerra fra testimonial fra i produttori di “espresso fai da te”, le macchine del caffè per la casa che ormai stanno scalzando la vecchia moka.Nessuno può dimenticare la lezione impartita da Edoardo De Filippo sull’arte di miscelare, inserire, capovolgere la mitica macchinetta napoletana per poi godersi un caffè da re.
Il sorriso smagliante di Emanuela Arcuri, con tutto il rispetto per il grande Edordo, ci ricorda però che oggi la tecnologia ci rende tutti “professori” e che, grazie alle capsule, nella preparazione dell’adorata tazzina di caffè siamo passati dalle perfomance amatoriali all’università dell’espresso. 
Il grande innovatore del magico momento atteso e sospirato quotidianamente dagli italiani si chiama Caffitaly.

Per Caffitaly il  futuro per il caffè in casa è stato un ritorno al passato. Un passato tutto italiano, come italiana è la parola che in ogni luogo del mondo si pronuncia per indicare la mitica tazzina. Con queste premesse l’”espresso”poteva essere diventato made in Svizzera solo perché a proporcelo era mister Clooney? 
Per rimettere a posto le cose e ridare la paternità a chi ne possiede un diritto secolare, Caffitaly è partito da un punto fermo: le nuove tecnologie dovevano sposarsi con la tradizione. Così, per rinnovare, si è ripartiti da un punto irrinunciabile, la qualità del caffè.

L’avventura sul versante della miscela è partita dall’unione di tre torrefattori di top quality e cioè “Caffè Cagliari”, “Chicco d’Oro” e  “E’ caffè”.
Poi si  è passati a progettare una capsula affinché  non fosse solo un contenitore, ma si avvalesse di un processo di conservazione e trasformazione in grado di esaltare il contenuto ad essa affidato.
Lo studio è partito nel 2001 con le fasi di ricerca e sviluppo. Lo stabilimento di Caffita System è nato nel 2004 a Gaggio Montano a circa 60 chilometri da Bologna. La prima capsula è stata prodotta nel 2005.

All’interno della capsula innovativa opera un cuore tecnologico che si esprime attraverso l’utilizzo di due piccoli filtri. L’estrazione del caffè avviene infatti attraverso il passaggio di acqua ad alta pressione che, distribuita dal filtro superiore, investe con omogeneità ogni singolo granello di caffè e, passando attraverso un secondo filtro che ne determina l’estrazione, fuoriesce sotto forma di espresso corposo e denso, ricoperto di una crema consistente e compatta. Il secondo punto di forza, naturalmente è la macchina.

La “Nautilus S01HS” di Caffita System si distingue, oltre che per il design elegante e moderno, per essere l’unica macchina a capsule che non si “occupa” solo di caffè , ma sforna anche deliziose bevande calde come il tè al limone, la camomilla, l’orzo, il cioccolato.
La Nautilus inoltre si preoccupa anche del risparmio energetico.
E’ infatti possibile programmarla in modo che, pur rimanendo accesa non consumi energia, ma al tempo stesso continui a mantenere  calde sia la sede della capsula che la caldaia, in modo da ottenere sempre il caffè alla giusta temperatura.

Innovativo è anche il sistema di distribuzione del combinato “macchina Nautilus + capsula”. Il Caffitaly System non è infatti presente nella normale distribuzione organizzata, si avvale invece di un un Calla Center e di un sito Internet attraverso il quale riceve e trasmette gli ordini ricevuti per una pronta consegna a casa degli acquirenti.
Lo scopo è facilmente comprensibile, eliminare gran parte della filiera a tutto vantaggio delle tasche del consumatore.

Con tutte queste virtù si capisce perché gli uomini, ma anche le donne, preferiscano Emanuela Arcuri a George Clooney.
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